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Passi.

Mia figlia, Stella, va alle medie.

La sua scuola e’ di fronte a casa nostra.
Pochi passi. Deve solo attraversare e proseguire dritto sul marciapiede. Ha avuto il permesso di andare a scuola da sola a patto che seguisse questo percorso.

Ogni giorno lei entra in ascensore ed io vado ad aprire la finestra, mi affaccio al balcone e la guardo camminare. Da sola.

Ogni giorno quando arriva nell’unico punto in cui i miei occhi non vedono più i suoi passi, i suoi capelli, lo zaino sulle spalle il cuore perde un battito. Il respiro si ferma. In attesa di vederla di nuovo apparire oltre il cancello della scuola…

La paura che qualcosa possa accaderle e la paura di non poterla aiutare sono in me da sempre.

Non esiste un dolore paragonabile.

Non ci sono parole. Non c’e’ perdono.

I bambini non si toccano.

Brindisi, 19 maggio 2012

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